LA RICERCA PUBBLICA:
Il Sistema Trentino dell’Alta Formazione e Ricerca (legge provinciale 14/2005)

Il Sistema Trentino dell'Alta Formazione e della Ricerca rappresenta un punto di riferimento d’eccellenza nello scenario della ricerca ed innovazione nazionale ed internazionale che può contare su forti investimenti in ricerca ed una fattiva sinergia tra governo provinciale, università, imprese ed enti del territorio.

Si pone infatti come un sistema integrato di formazione e ricerca caratterizzato per un’elevata specializzazione in diverse discipline, quali le tecnologie abilitanti fondamentali (ICT), lo studio dei materiali, le neuroscienze, così come le nanotecnologie, la genomica, l’agroalimentare, e le scienze ambientali, ma anche le scienze umane e sociali e l'ambito culturale.

Il sistema provinciale oggi può contare, accanto ai principali attori, l’Università degli Studi di Trento, la Fondazioni Edmund Mach (FEM), la Fondazione Bruno Kessler (FBK) e il Museo delle Scienze-MUSE, su oltre 40 centri di ricerca, pubblici e privati, accreditati a livello internazionale,  istituti ma anche progetti congiunti, laboratori nazionali, spin off e start up, in cui operano oltre 3.800 addetti; 7,3 ogni 1000 occupati mentre la media italiana è 4,1 e quella europea 5,4. 

La Ricerca in Trentino

Trento è partner associato dellEit Digital   , co-location centre italiano nella rete europea di eccellenza operante nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione dell’EIT, European Institute of Technology .

Alle organizzazioni di ricerca si affianca il recente costituito HIT-Hub innovazione Trentino   , il consorzio creato da Trentino sviluppo , Università di Trento e Fondazioni Kessler e Mach per favorire il trasferimento tecnologico, l'innovazione e la nascita di nuova imprenditorialità della ricerca.

HIT è inoltre core partner di EIT Raw Materials   a cui  l'Università di Trento, la Fondazione Bruno Kessler e Trentino Sviluppo sono partners collegati.

Questa rete sinergica tra governo provinciale, università, enti di ricerca, istituzioni e imprese, che è alla base del successo del modello trentino, è disciplinata dalla "Legge provinciale n. 14 del 2 agosto 2005" e dal Programma pluriennale della ricerca (PPR), strumento strategico con il compito di garantire una programmazione coordinata degli interventi in materia, individuando gli obiettivi, le linee generali di intervento, le relative priorità e i criteri di valutazione. Il PPR nella XV Legislatura ha anche il compito, nel confronto con la difficile congiuntura economica, di rispondere alle sfide lanciate dal nuovo Programma europeo per il periodo 2014-2020 Horizon2020.