Venerdì, 02 Settembre 2016

RAPID MAPPING (RAPIDMAP)

In caso di disastri naturali..

Responsabile di progetto: Fabio Remondino
Ente ospitante: Fondazione Bruno Kessler (FBK) Trento
Durata: dal 01-06-2013 al 31-05-2015
Costi totali: 123.690,41 € Contributo PAT: 122.960,00 €

Area scientifica o tecnologica: geomatica, geoinformatica, fotogrammetria, webGIS

Obiettivi del progetto:

In caso di disastri naturali (terremoti, tsunami, frane, inondazioni, eruzioni vulcaniche, etc.) un intervento rapido ed efficace risulta fondamentale. In particolare, una delle cose più importanti è la rapida localizzazione delle aree danneggiate, ai fini di coordinare le attività di ricerca e soccorso. Il progetto si propone di sviluppare metodologie efficaci per ottenere nel più breve tempo possibile informazioni riguardanti le aree colpite dall’evento disastroso, utilizzando tecnologie di Remote Sensing (RS) e Geographical Information System (GIS). I dati estratti sono quindi messi a disposizione delle amministrazioni locali e delle squadre di soccorso, che si occuperanno di gestire l’emergenza. L’impatto socio-economico del progetto è elevato, in quanto l’efficacia della risposta a un evento disastroso permette di salvare vite e ridurre i danni a cose e persone.
Dal punto di vista tecnico/scientifico, le discipline di osservazione e monitoraggio della Terra sono le principali aree coinvolte dal progetto. Si evidenziano inoltre interessanti aspetti di interdisciplinarità che coinvolgono il settore informatico, elettronico e sensoristico.

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Stato dell’arte ed elementi migliorativi introdotti dal progetto:

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Nel settore di ricerca di RS, sono stati sviluppati algoritmi per estrarre informazioni di interesse dai dati acquisiti da sensori posti su piattaforme
satellitari o aviotrasportate. A partire da questo background, il progetto ha sviluppato una nuova metodologia che permette, in tempo reale e in modalità automatica, di sfruttare dati di origine diversa, di operare anche in assenza di informazioni pre-evento e di rendere i risultati immediatamente fruibili su pc/tablet.

Organizzazione del lavoro:

Il team di lavoro è costituito da istituti di ricerca d’eccellenza provenienti da diversi Paesi: Fondazione Bruno Kessler (Italia), Tokai e Nihon University (Giappone), ETH (Svizzera), Leibniz University Hannover (Germania). Integrando le competenze maturate nel tempo dai soggetti coinvolti, è stato possibile sfruttare le informazioni derivanti da sensori diversi e posti su piattaforme diverse (satelliti, aerei e UAV). Dalla fusione delle varie tecniche, i dati sulle aree danneggiate sono stati infine resi accessibili su piattaforma WebGIS.

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Risultati raggiunti:

La metodologia sviluppata è stata testata su tre casi di studio: l’area in Giappone colpita dallo tsunami Tohoku nel 2011 e le città di San Felice (Emilia Romagna) e Aquila (Abruzzo) in Italia, colpite dai distruttivi terremoti del 2012 e 2009, rispettivamente. Sono stati utilizzati e integrati dati ottici e SAR acquisiti da satellite, immagini acquisite da aereo e UAV e mappe vettoriali. I principali risultati ottenuti (ortofoto dell’aerea e mappe di danno) sono disponibili online tramite tecnologia WebGIS.

Impatto:

La metodologia sviluppata può essere applicata a diverse scale e scenari di emergenza. Data la particolare configurazione tettonica della penisola Italiana, nel nostro territorio si registra un elevato rischio di disastri naturali, soprattutto terremoti. Il progetto ha quindi un impatto potenziale molto sensibile per il Paese, dall’ambito locale a quello nazionale (e internazionale).
La sensibilizzazione delle amministrazioni pubbliche e delle comunità locali è un’auspicabile azione utile per promuovere i risultati ottenuti e formare una coscienza collettiva attenta al problema.

Keywords:
monitoraggio in tempo reale, catastrofi naturali, identificazione del danno, fusione di dati, WebGIS
Web page: http://rapidmap.fbk.eu
Download: Scheda del progetto