LexEM

Acronimo:                 LExEM

Tipologia:                 Grande progetto

Titolo completo:       Laboratory of Excellence for Epidemiology and Modelling. Facing the introduction and spread of Invasive Alien Species (IAS) into the territory of the Autonomous Province of Trento

Durata:                     dal 01/09/2013        al 28/02/2017

Costi totali:               Euro 1.165.478,70

Contributo PAT:        Euro 1.165.478,70

Soggetto coordinatore:       Fondazione Edmund Mach

Responsabile di progetto:   dott.ssa Annapaola Rizzoli

Eventuali altri partecipanti:

Area tematica PPR:   Energia, ambiente e gestione delle risorse naturali (fonti rinnovabili, ecologia, rischio ambientale, evoluzione climatica, biodiversità)

Sito Web: http://www.lexem.eu/

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Obiettivi del progetto:

LEXEM nasce dalla necessità di creare una task force di eccellenza finalizzata alla mitigazione e controllo dell’impatto esercitato da insetti dannosi invasivi su settori economici rilevanti quali l’agricoltura, la zootecnia, la salute pubblica, la sicurezza agro-alimentare e il turismo.

Nello specifico, il progetto affronta il problema dell’invasione di specie quali la zanzara tigre (A. albopictus) la zanzara coreana (A. koreicus), veicoli di malattie infettive come il virus Zika, e il moscerino della frutta (D. suzukii), responsabile di ingenti danni alle produzioni frutticole. Vengono studiate la loro biologia, ecologia e genetica, effettuate prove sperimentali di controllo e sviluppati modelli matematici utili alla creazione di sistemi di allerta precoce (early warning). L’integrazione di diverse discipline scientifiche con le realtà economiche e sociali del territorio offre l'opportunità per far sorgere nuove idee e paradigmi per la loro gestione, mitigazione e controllo sostenibile.

Stato dell'arte e soluzioni al problema/per il raggiungimento degli obiettivi esistenti prima del progetto, ed elementi migliorativi introdotti dal progetto:

Le specie aliene invasive (IAS) sono un problema globale con un impatto negativo sulla salute umana e animale, sulle produzioni agro-zootecniche e sulla biodiveristà. Esistono pochi strumenti efficaci per controllare le IAS ed è quindi necessario implementare sistemi di allerta precoce che permettano la realizzazione di interventi tempestivi e mirati per controllare la loro propagazione.

Organizzazione del lavoro:

Il gruppo di lavoro comprende esperti di diverse discipline scientifiche che svolgono attività congiunta (esperimenti in campo e laboratorio, sviluppo modelli predittivi, analisi costo-efficacia). Collaborano i produttori frutticoli (APOT, Cooperativa Sant’Orsola), l’Azienda Provinciale Per i Servizi Sanitari, il Consorzio dei Comuni Trentini, la Comunità Alto Garda e Ledro e il MUSE per la disseminazione dei risultati.

 

Risultati raggiunti:

Sviluppo di modelli matematici, basati su parametri climatici ed epidemiologici, per:

  • Stimare il rischio di diffusione di importanti malattie trasmesse da zanzare (es. virus Zika) e valutare strategie di controllo.
  • Stimare il rischio di attacco da D. suzukii ai frutti in fase precoce e valutare metodi di difesa (es. controllo biologico con nemici naturali, protezione con reti anti-insetto, cattura massale). 

 

Impatto: 

Produzione di linee guida su strategie di difesa e raccomandazioni utili ai decisori finali per la gestione delle problematiche legate all’invasione e diffusione di specie invasive sul territorio provinciale. Messa a disposizione di sistemi di sorveglianza precoce (early warning) e valutazione del rischio che comprendano analisi climatiche ed economiche di costo-efficacia.

 

Keywords: specie aliene invasive; zoonosi; malattie delle piante; modellistica; stima del rischio; valutazione economica.

Ultimo aggiornamento luglio 2016

Zanzare aliene invasive: pronta la “guida” per la prevenzione e il controllo

Il miglior metodo per il controllo delle zanzare aliene è evitare che si riproducano, quindi la rimozione e il trattamento dei possibili focolai larvali è il passo fondamentale. Parte da queste premesse la pubblicazione “Zanzare invasive in trentino: principali azioni di controllo” presentata oggi, alla Fondazione Edmund Mach, nell'ambito dei risultati del progetto LexEM.
Il progetto di ricerca, appena concluso, ha consentito di produrre nuove conoscenze su biologia, ecologia e comportamento delle zanzare tigre e coreana, in relazione alla realtà territoriale, urbanistica e climatica trentina e definire le migliori strategie di mitigazione e controllo. Durante i tre anni del progetto è stato messa a punto anche una importante attività sperimentale di monitoraggio e controllo sul territorio: 80 sessioni di campionamento hanno portato ad identificare 200.647 uova e 21.595 individui adulti di zanzara tigre.